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Guardate che non è mica facile scrivere, su un blog poi.

E' facile finché un post lo tieni nelle bozze, ma quando poi clicchi "pubblica", tremila pensieri mi attraversano la mente: lo legge mia madre, lo legge chi mi vuole bene ma anche chi mi odia, lo leggono gli impiccioni, lo legge chi mi giudica sempre, lo legge chi non capisce un cazzo.

E io non riesco ad essere me stessa qui, non riesco a tirare fuori quello che vorrei dire veramente perché mi sento di dover filtrare tutto, troppo, i buchi di questo setaccio sono minuscoli e non passa niente di quello che penso davvero, passa un messaggio standard senz'anima e mi dispiace.
Cioè mi va bene finchè scrivo sotto commissione, finché è un post sponsorizzato, ma quando scrivo per me non scrivo come siete abituati a leggere.
Anzi vi avviso che a breve dovrò scrivere un post su un'app di Dating e vorrei tanto poter scrivere certe cose ma, già vi avviso, sarò super filtrata.


Per quanto paradossale, lo sappiamo tutti che è più facile aprirsi con un perfetto sconosciuto, no?

E infatti a volte vorrei aver aperto questo blog senza firmarlo, per poter scrivere liberamente.
Perché mi piace scrivere di cazzate, mi piace entrare qui e poter recensire un balsamo o mostrare una borsa (.. bei tempi!) ma io poi invece ne avrei di cose da dire, ne avrei veramente tante di cose da scrivere.
Cose serie, cose pesanti, cose contorte, cose profonde.
Soprattutto in questo periodo, la mia vita è completamente e profondamente cambiata in questi 10 mesi e io sono ancora stordita e un po' persa, quindi improvviso sul palcoscenico e punto a sfangarla, nel senso che il mio raggio di immaginazione ora non riesce a sforare le 24 ore, figuriamoci pianificare il futuro. 
Scrivo da sempre, scrivo soprattutto per non dimenticare perché ancora non mi è chiaro come funziona la memoria, come seleziona in totale autonomia cosa conservare per sempre e cosa buttare.
Tante tantissime volte, perfettamente cosciente del "qui e ora", vivendo determinate situazioni mi concentro affinchè io possa ricordare dei particolari da tirare fuori all'occorrenza; mi concentro veramente! Eppure me li dimentico.
Quindi se posso, scrivo. Se non posso scrivere, fotografo.
Ma di solito scrivo e poi nascondo talmente bene ciò che ho scritto che non lo trovo più!
Scrivo perché una volta tirate fuori certe cose, mi sento più leggera.
Come quando pensi ripensi e ti tormenti per una cosa, poi la dici ad alta voce, a qualcuno, e non ci pensi più. Vi capita mai? 
Come non trovo più anni ed anni delle mie foto, chissà dove sono finite. Ma il digitale non doveva servirci a non perdere più nulla?


E' che poi mi pento. Mi pento sempre.

Mi pento di aver pubblicato tante cagate, o mi vergogno nel rivedere come mi vestivo.
E infatti ogni tanto passo di qua e cancello cose.


Poco fa' per esempio ho riaperto un po' di vecchi post per riprendere alcune foto in viaggio, e non ho potuto fare a meno di notare che nonostante tutto, negli anni passati, in foto anche se facevo la seria, sorridevo con gli occhi.

Sorridevo a chi mi scattava le foto, anche se poi lo rimproveravo sempre o rompevo i coglioni nonostante, poveretto, il mio ex compagno non fosse un fotografo, devo dire che ce la metteva tutta per accontentarmi.
Mi chiedo come abbia potuto amarmi all'epoca: guardo le foto e non mi vedo bella, mi vestivo di merda, il mio peso così come la mia taglia variavano come il sole in Thailandia ad Agosto.
Eppure!
Meglio che non mi addentro troppo in questo argomento, di questo riesco a scrivere solo in forma privata ancora, perché è un argomento spinoso e doloroso e non ho ancora messo a fuoco un sacco di cose, per cui evito e basta.
Ma ne avrei da dire.
E da chiedere.


Vi ricordate i post "Caro Diario" di quando vivevo a Milano?

Stavo soffrendo tantissimo e avevo preso quella decisione di trasferirmi per qualche mese, e non ho potuto fare a meno di scrivere.
Sono stati una serie di articoli che per almeno due anni sono rimasti tra i più letti del blog, ma soprattutto l'engagement era altissimo, mi avete aiutato veramente, non lo dicevo tanto per dire, in quel periodo.
Ora purtroppo è tutto diverso, dal blog siamo passati al microblogging, 140 caratteri di Twitter, una foto su Instagram scandita solo dagli hashtag, Facebook è una merda e il suo algoritmo peggiora sempre di più, le Storie o Snapchat durano 24h ma invece funzionano, sapete perché?
Perché sfruttano la "paura di esserselo perso". E io quest'onda la cavalco ovviamente, sul profilo personale perché mi diverte, sul profilo del mio negozietto perché vi piace e vedo che serve.
Però era bello quando si scriveva tanto, voi leggevate tutto, si creavano community e contenuti.
Le aziende si aprivano piano piano al social networking e ci mandavano di tutto, a volte ci pagavano pure.


Certamente ora funziona ancora così, ma il criterio è andato perso. 

Prima a Roma eravamo veramente 5 o 6 blogger, ora con Instagram e i followers finti non si capisce più un cazzo, si spara nel mucchio.
Nemmeno io so più chi sono i personaggi chiave di ogni categoria, mi sono persa completamente. 
Certo c'è da dire che non seguo profili Italiani, un po' come la mia tv che è sempre spenta. 
Abbiamo fatto quella fine lì, alla Barbara D'Urso.
Ho solo le mie playlist di canzoni Indie-Folk su Spotify e la mia home di Instagram è un susseguirsi di gnocche australiane o americane al mare. Di posti belli belli in giro per il mondo, di negozi che qui non esistono, di pagine e pagine di "poems" e "quotes" che io salvo e pinno e screenshotto e recito sotto la doccia sperando mi entrino in testa, cose come "not every person you loose is a loss" o "one day or day one, you decide", cose così insomma.


Bene, ci ho messo solo 55 minuti a scrivere il nulla cosmico, però funziona, perché mi sento esattamente come avevo detto prima: più leggera ma comunque sull'orlo del pentimento.

In barba a tutte le regole aure del Internet Marketing, pubblicherò questo post seduta stante, alle ore 04:05, sperando pure che non lo legga nessuno.


Se poi dovete comprarvi qualsiasi cosa su Amazon, vi chiederei la gentil cortesia di passare attraverso questo link , a voi non cambia niente (penso nemmeno a me, ma ci provo)



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